martedì 7 luglio 2015

ALFA BERTO_esercizi di fantasia

Dopo tanto tempo torno a scrivere su questo blog. Che non ce ne può fregar di meno, oltretutto. Ma lo faccio lo stesso che tanto mica me lo faccio per l'Italia o per la Grecia, o per i sedicenti stati o per la Libia, per i cappucci neri e le teste rotolanti. Mica lo faccio perché ci ho un ritorno, magari di fiamma o chennesoio. Non lo faccio nemmeno, guarda, per quella massa ammassata in angusti hangar sparsi per la una volta amante di Zues. No. Lo faccio per leggerezza, in questi tempi grevi, per grazie alle letture che mi solleticano il cerebro. E un po' perché mi dispiaceva, mi ci piangeva un po' il culo, insomma anche, che se ne stava vuoto, così, questo spazio, da cotanti dì. Indi per cui poscia, un bacio sulla coscia :





Al confine con la Francia
ti do un bacio sulla guancia,
al ritorno sul Gran Sasso
ti sbatacchio sopra un masso.

Beh, che vuoi se son così?!
Mancan qualche venerdi
e di sabati poi mica:
li contiamo sulle dita!

Cento elefanti nella cuccia
scivolavan sulla buccia
e le pulci più sbadate
rimanevano schiacciate.

Duemila miglia con la figlia
a ballare la quadriglia
con la gatta con la gonna
che gli aveva fatto nonna.

E da nord e meridione
accorse la televisione:
gente rossa gente nera
solo in abito da sera.

Farfallone, che non venne,
quello sì rimase indenne
lì sdraiato insieme a Mario
sul lettino del primario.

Giovedi poi per fortuna
ripartiron per la luna
e noi sotto a testa in su
pensavamo a Timbuctù.

Ho già detto del traghetto
affondato nella sabbia?
Uh che strazio, quanta rabbia
ormai siam giunti a più d'un etto.

Io li ho visti lì a nuotare
tutti belli sorridenti
tutti bianchi anche nei denti
che t'andavi lì a specchiare.

Luminari dall'Oriente
accettarono la sfida
si muovevan con la guida
ma non ci capiron niente.

Mummie minime di madri
diventarono le guardie
e le estinte protocardie
si mutarono nei ladri.

Nulla più ci si capiva
in quell'Europa babilonica
era scomparsa anche la troika
sotto gli ombrelloni a riva.

Ore a urlare era la massa
di diritti a reclamare,
ora invece tutti al mare
che chi può qui se la spassa.

Principetti poveretti di princìpi
si principia il cadimento
con gli esperti in tradimento
veni,vidi e scappai in bici.

Quel che resta dell'unione
sono polveri esplosive
con cui fare colazione
son frattaglie ed esche vive

Ramoscelli della fratta,
che se uniamo al verbo andare
- ahi vota speme! - E anche la tasca
si riempie di banale.

Sogni fatti, braccia aperte
dopo dosi di strippato,
con le idee ben conserte
mantengo quivi anonimato.

Tanto sembra sul declivio
sì terroristica compagine,
Capitale qui al bivio
perso ha la sua calugine.

Una strada, giù in picchiata
che ti schianti di sicuro;
o un pertugio, varco, grata
o magari salta il muro.

Vedi: Cricetino e Rotellina
van diretti al manicomio,
vai contenta mia cretina
pacche in spalla e qualche encomio.

Zizzola al freddo del reale
spalanca l'encefalo d'intendimento
fai comune, non canale
viene qui il divertimento.

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