Dopo tanto tempo torno a scrivere su questo blog. Che non ce ne può fregar di meno, oltretutto. Ma lo faccio lo stesso che tanto mica me lo faccio per l'Italia o per la Grecia, o per i sedicenti stati o per la Libia, per i cappucci neri e le teste rotolanti. Mica lo faccio perché ci ho un ritorno, magari di fiamma o chennesoio. Non lo faccio nemmeno, guarda, per quella massa ammassata in angusti hangar sparsi per la una volta amante di Zues. No. Lo faccio per leggerezza, in questi tempi grevi, per grazie alle letture che mi solleticano il cerebro. E un po' perché mi dispiaceva, mi ci piangeva un po' il culo, insomma anche, che se ne stava vuoto, così, questo spazio, da cotanti dì. Indi per cui poscia, un bacio sulla coscia :
Al
confine con la Francia
ti
do un bacio sulla guancia,
al
ritorno sul Gran Sasso
ti
sbatacchio sopra un masso.
Beh,
che vuoi se son così?!
Mancan
qualche venerdi
e
di sabati poi mica:
li
contiamo sulle dita!
Cento
elefanti nella cuccia
scivolavan
sulla buccia
e
le pulci più sbadate
rimanevano
schiacciate.
Duemila
miglia con la figlia
a
ballare la quadriglia
con
la gatta con la gonna
che
gli aveva fatto nonna.
E
da nord e meridione
accorse
la televisione:
gente
rossa gente nera
solo
in abito da sera.
Farfallone,
che non venne,
quello
sì rimase indenne
lì
sdraiato insieme a Mario
sul
lettino del primario.
Giovedi
poi per fortuna
ripartiron
per la luna
e
noi sotto a testa in su
pensavamo
a Timbuctù.
Ho
già detto del traghetto
affondato
nella sabbia?
Uh
che strazio, quanta rabbia
ormai
siam giunti a più d'un etto.
Io
li ho visti lì a nuotare
tutti
belli sorridenti
tutti
bianchi anche nei denti
che
t'andavi lì a specchiare.
Luminari
dall'Oriente
accettarono
la sfida
si
muovevan con la guida
ma
non ci capiron niente.
Mummie
minime di madri
diventarono
le guardie
e
le estinte protocardie
si
mutarono nei ladri.
Nulla
più ci si capiva
in
quell'Europa babilonica
era
scomparsa anche la troika
sotto
gli ombrelloni a riva.
Ore
a urlare era la massa
di
diritti a reclamare,
ora
invece tutti al mare
che
chi può qui se la spassa.
Principetti
poveretti di princìpi
si
principia il cadimento
con
gli esperti in tradimento
veni,vidi
e scappai in bici.
Quel
che resta dell'unione
sono
polveri esplosive
con
cui fare colazione
son
frattaglie ed esche vive
Ramoscelli
della fratta,
che
se uniamo al verbo andare
-
ahi vota speme! - E anche la tasca
si
riempie di banale.
Sogni
fatti, braccia aperte
dopo
dosi di strippato,
con
le idee ben conserte
mantengo
quivi anonimato.
Tanto
sembra sul declivio
sì
terroristica compagine,
Capitale
qui al bivio
perso
ha la sua calugine.
Una
strada, giù in picchiata
che
ti schianti di sicuro;
o
un pertugio, varco, grata
o
magari salta il muro.
Vedi:
Cricetino e Rotellina
van
diretti al manicomio,
vai
contenta mia cretina
pacche
in spalla e qualche encomio.
Zizzola
al freddo del reale
spalanca
l'encefalo d'intendimento
fai
comune, non canale




