giovedì 23 ottobre 2014

IN ATTESA


Di passo in passo, sempre mutevole,
cammina lungo la sua strada
che cambia anch'essa:
ricca di fiori e odori freschi e penetranti
prima,
grigia e dura e dolorosa
poi.

Cammina spavaldo a testa alta, sorridente, con molti compagni con cui scambia pensieri, battute e sguardi d'intesa.
Ad un passo incerto si ritrova ad andare, guardingo e sospettoso, sotto lampioni intermittenti.

È la vita
e si cresce
e ci rincresce lasciare un cappello o una sciarpa per via perché ci sono superflui oramai
e ci piace scoprirci capaci di buttarci coscienti in un mare di guai.

È la vita
che i “se” poi non contano niente
né quello che in fondo ci pensa la gente
e ancora il tuo tetto, la carrozza e lo status sociale
il vestito che fa il monaco e lo spazio vitale.

È la vita
che ti ritrovi a contare
- non stelle, non pecore - per poterti addormire
che non chiudi occhio che stai ad aspettare:
in arrivo c'è un grande e forte legame
- come sarà? chi sarà? cosa potrà diventare? -
e così che uno e due e tre, sulle dita
conti le cose importanti della vita.

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